Tu che mal di testa hai?

Cefalea, emicrania, cefalea a grappolo, cefalea con aura in qualsiasi modo lo si chiami, il mal di testa secondo le più recenti ricerche in campo medico è la patologia di cui soffre una percentuale sempre più in aumento della popolazione occidentalizzata.
Ne sono colpite soprattutto le donne tra i 30 anni ed i 50 anni ma in questi ultimi anni si è abbassata l’età di incidenza e anche sempre più uomini ne soffrono.
Inoltre fatto ancora più interessante e preoccupante è che anche in età pediatrica il mal di testa ha iniziato a colpire sempre più bambini.
La cefalea incide profondamente sulla qualità di vita della persona che ne soffre e dei suoi familiari.
Inoltre è tra le cause più diffuse di inabilità totale o parziale al lavoro diventando indirettamente un costo sociale elevato.

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Latte si – Latte no

Noi esseri umani, come tutti i mammiferi, cresciamo e ci sviluppiamo nella pancia della mamma. Qui mangiamo e respiriamo attraverso il suo sangue reso asettico dal sistema immunitario, siamo protetti dalla sacca del liquido amniotico e siamo avvolti da un utero muscoloso tenuto chiuso da un tappo che impedisce il passaggio di parassiti, virus, batteri.
Una volta usciti dall’utero materno non siamo creati per vivere senza batteri e infatti appena la sacca protettiva delle acque si spacca, comincia la colonizzazione.
Quindi se prima siamo costituiti al 100% da cellule umane, rapidamente siamo occupati da così tanti esseri viventi minuscoli che a livello cellulare siamo umani solo al 10% e microbi al 90%.
Non lo notiamo solo perché le cellule umane sono molto più grandi. Fra i numerosi tipi di batteri esistenti, se ne distinguono di buoni e meno buoni.

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A scuola da un macaco!

A scuola viene insegnato che l’essere umano è la creatura più intelligente sulla terra e che è la naturale evoluzione della scimmia.
In effetti l’essere umano sembra avere davvero una marcia in più rispetto alla scimmia e la sua intelligenza lo ha portato nei secoli a creare oggetti di grande ingegno capaci di modificare fortemente le sue abitudini di vita.
La scimmia, per contro, non avendo le capacità creative dell’essere umano vive sostanzialmente da sempre le stesse condizioni di vita.

Durante una vacanza in Austria ho potuto osservare le scimmie da vicino in un ambiente molto simile a quello naturale e il mio indottrinamento è stato messo in discussione.

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Come si decide cosa è scientifico oppure no?

“All’inizio la gente rifiuta di credere che una nuova cosa strana possa essere fatta, poi iniziano a sperare che possa essere fatta, poi vedono che è possibile farla – poi è fatta e tutto il mondo si chiede perché non è stata fatta secoli prima”

Frances Hodgson Burnett

Quante volte di fronte a qualcosa di nuovo che ti viene descritto ti viene da porti questa domanda: ma sarà scientifico?
Anche a me succede e credo sia molto utile perché ci impedisce di credere a qualsiasi cosa ci venga raccontata come invece faceva Calandrino nel Decameron.

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Naso “toppo”? Non è sempre moccico

E’ da poco iniziato l’autunno e con l’arrivo del primo freddo capita di osservare bambini che per via del naso tappato respirano dalla bocca come se fossero dei cani carlini dopo una corsa.

Questa abitudine, apparentemente innocua, nel tempo è in grado di generare problemi importanti a livello posturale ma anche ortodontico.

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Che stanchezza essere sempre stanchi!

Da quando sono diventato genitore di tre bimbi ho avuto l’occasione di osservare ogni giorno come essi siano dotati di una grande e quasi incredibile quantità di “energia”, che li porta a fare molte cose durante la giornata senza sentirsi per questo mai stanchi.

La loro attività fisica è sempre molto intensa e, tranne quei pochi minuti dedicati ad alimentarsi, essi sono sempre in movimento. Alla sera restano attivi fino al momento della nanna, sprofondano in un bel sonno ristoratore e si svegliano la mattina freschi e riposati.

Questo fatto è rilevabile da parte della maggior parte di genitori anche nei propri bimbi.

Per contro, osservando gli adulti, vedo sempre più spesso intorno a me persone che si sentono molto stanche già al risveglio, hanno bisogno di stimolanti quali caffeina e taurina per sopravvivere alla mattina, già a metà giornata sono “alla frutta” e si trascinano a sera con l’unico desiderio di spiaggiarsi sul divano, spesso riscontrando difficoltà a prendere sonno o svegliandosi durante la notte e restando insonni per molte ore.

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Non è tutta asma quella che sibila

Ho deciso di intitolare questo articolo parafrasando una celebre frase che invita a discernere bene la differenza che passa tra l’oro e quel che gli somiglia (ma se vai a guardare bene poi non lo è). Dico questo perché per i non addetti ai lavori, sottoscritto compreso, è davvero difficile distinguere un pregevole oggetto di bigiotteria da un oggetto d’oro “vero”.

Allo stesso modo è facile immaginare che un errore di valutazione può costare anche molto caro allo sprovveduto acquirente.

Passando l’esempio nella mia esperienza di fisioterapista che lavora con i bambini da diversi anni, ho potuto più volte osservare come sull’argomento asma non sia per nulla facile comprendere se effettivamente si tratti di questa patologia oppure di altro.

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Bambini belli e bambini brutti. Genetica vs epigenetica

Partendo dall’assunto che la bellezza è un parametro soggettivo, variabile in funzione del periodo storico, della cultura sociale e delle latitudini geografiche, a tutti noi succede di osservare bambini che possiamo definire belli o meno. In questa distinzione non valutiamo solo singoli parametri come la dimensione degli occhi, del naso o delle orecchie, ma piuttosto percepiamo un quadro di insieme in cui il viso ma anche la postura e il portamento ci trasmettono una sensazione di armonia oppure di disarmonia.

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Tuo figlio ha l’espressione da “pesce lesso”? Ecco il perché

Nella vita ti sarà capitato di sentire dire (o di utilizzare), almeno una volta, questa espressione.

Ebbene, in epoche in cui gli effetti sulla psiche del bambino delle nostre parole era meno considerati, i genitori e spesso i nonni quando vedevano il piccolo con la bocca aperta lo apostrofavano con un bel: “Chiudi quella bocca che sembri un pesce lesso!”. Ognuno di noi sa che il pesce bollito, una volta nel piatto, ha la bocca spesso aperta e a dirla tutta nemmeno un’espressione troppo intelligente. Infatti la “saggezza” popolare osservava e riferiva spesso che i bimbi con la bocca aperta non apparivano (o proprio non erano) troppo “intelligenti” o per meglio dire “svegli”.

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