Latte si – Latte no

Noi esseri umani, come tutti i mammiferi, cresciamo e ci sviluppiamo nella pancia della mamma. Qui mangiamo e respiriamo attraverso il suo sangue reso asettico dal sistema immunitario, siamo protetti dalla sacca del liquido amniotico e siamo avvolti da un utero muscoloso tenuto chiuso da un tappo che impedisce il passaggio di parassiti, virus, batteri.
Una volta usciti dall’utero materno non siamo creati per vivere senza batteri e infatti appena la sacca protettiva delle acque si spacca, comincia la colonizzazione.
Quindi se prima siamo costituiti al 100% da cellule umane, rapidamente siamo occupati da così tanti esseri viventi minuscoli che a livello cellulare siamo umani solo al 10% e microbi al 90%.
Non lo notiamo solo perché le cellule umane sono molto più grandi. Fra i numerosi tipi di batteri esistenti, se ne distinguono di buoni e meno buoni.

Leggi tutto

A scuola da un macaco!

A scuola viene insegnato che l’essere umano è la creatura più intelligente sulla terra e che è la naturale evoluzione della scimmia.
In effetti l’essere umano sembra avere davvero una marcia in più rispetto alla scimmia e la sua intelligenza lo ha portato nei secoli a creare oggetti di grande ingegno capaci di modificare fortemente le sue abitudini di vita.
La scimmia, per contro, non avendo le capacità creative dell’essere umano vive sostanzialmente da sempre le stesse condizioni di vita.

Durante una vacanza in Austria ho potuto osservare le scimmie da vicino in un ambiente molto simile a quello naturale e il mio indottrinamento è stato messo in discussione.

Leggi tutto

Come si decide cosa è scientifico oppure no?

“All’inizio la gente rifiuta di credere che una nuova cosa strana possa essere fatta, poi iniziano a sperare che possa essere fatta, poi vedono che è possibile farla – poi è fatta e tutto il mondo si chiede perché non è stata fatta secoli prima”

Frances Hodgson Burnett

Quante volte di fronte a qualcosa di nuovo che ti viene descritto ti viene da porti questa domanda: ma sarà scientifico?
Anche a me succede e credo sia molto utile perché ci impedisce di credere a qualsiasi cosa ci venga raccontata come invece faceva Calandrino nel Decameron.

Leggi tutto

Non toccarmi, non senti che non ti vedo!

Quante volte parlando con qualcuno hai la netta sensazione che ciò che dici non sia compreso dalla persona a cui ti stai rivolgendo?

Eppure stai usando tutte le parole che hai a tua disposizione per rendere il tuo messaggio comprensibile.

Altre volte, invece, appena accenni un discorso il tuo interlocutore comprende esattamente ciò che tu vuoi dire quasi fosse illuminato da una scintilla divina.

Leggi tutto

Di fronte allo stress uomo e donna sono diversi

Da ormai qualche decennio sono stati introdotti concetti riguardanti l’essere umano che, se assolutamente corretti in ambito sociale, si rivelano molto meno corretti dal punto di vista della fisiologia. In particolare è stato introdotto il tema dell’uguaglianza tra uomo e donna in ogni segmento della vita che, ripeto, è più che giusto nell’idea ma non tiene conto delle differenze biologiche e fisiologiche tra il genere maschile e quello femminile.

Leggi tutto

Attenzione selettiva: la capacità del cervello di fare accadere le cose

Ti è mai capitato, quando hai deciso di acquistare un particolare modello di auto, di vedere in giro un sacco di auto di quel tipo? Se hai già scelto anche il colore, addirittura, non solo vedi molte più auto di quel modello ma anche di quello specifico colore. La stessa cosa accade quando sei preoccupato per qualcosa. Ad esempio, se hai parcheggiato l’auto in divieto di sosta per pochi minuti, in quegli attimi ti sembrerà che in giro ci siano molte più vigili rispetto al solito.

Bene, devi sapere che tutto questo non succede solo a te, in quanto è un effetto comune a tutti noi e che si chiama attenzione selettiva.

Leggi tutto

Perché spegnere la TV ti farà stare meglio

Da una decina di anni, cioè dalla nascita della nostra primogenita, mia moglie ed io abbiamo deciso di non guardare più la televisione e in questo articolo voglio raccontarti i motivi che ci hanno spinto a farlo.

Sono stato stimolato a farlo dalla richiesta di molte persone che incontro nel mio studio ogni giorno e che mi chiedono quali abitudini possono cambiare per migliorare la loro qualità di vita e mantenere i risultati ottenuti con la terapia.

Leggi tutto

Perché non faccio (quasi) niente: la Legge del Minimo Stimolo

Spesso le persone che si rivolgono a me per sottoporsi ai trattamenti di T.M.N.S. durante o dopo la seduta o comunque quando un certo grado di confidenza si è instaurato tra noi, mi pongono con curiosità la seguente domanda: “Che strano, Walter, alcune volte mi sembra che tu non faccia quasi niente eppure mi sento meglio”.

Con questo articolo voglio rispondere a loro e introdurre un’argomento che mi appassiona e che ha cambiato profondamente ormai da circa 15 anni il mio modo di lavorare con le persone: “La Legge del Minimo Stimolo”

Leggi tutto

Che stanchezza essere sempre stanchi!

Da quando sono diventato genitore di tre bimbi ho avuto l’occasione di osservare ogni giorno come essi siano dotati di una grande e quasi incredibile quantità di “energia”, che li porta a fare molte cose durante la giornata senza sentirsi per questo mai stanchi.

La loro attività fisica è sempre molto intensa e, tranne quei pochi minuti dedicati ad alimentarsi, essi sono sempre in movimento. Alla sera restano attivi fino al momento della nanna, sprofondano in un bel sonno ristoratore e si svegliano la mattina freschi e riposati.

Questo fatto è rilevabile da parte della maggior parte di genitori anche nei propri bimbi.

Per contro, osservando gli adulti, vedo sempre più spesso intorno a me persone che si sentono molto stanche già al risveglio, hanno bisogno di stimolanti quali caffeina e taurina per sopravvivere alla mattina, già a metà giornata sono “alla frutta” e si trascinano a sera con l’unico desiderio di spiaggiarsi sul divano, spesso riscontrando difficoltà a prendere sonno o svegliandosi durante la notte e restando insonni per molte ore.

Leggi tutto

I pilastri del successo professionale in fisioterapia

Oggi voglio raccontarvi qualcosa di me, perché credo che la mia esperienza condivisa possa essere utile sia a chi intraprende oggi un’attività in campo riabilitativo, sia anche a chi, da anni, come me si smazza per offrire un servizio sempre migliore ai propri pazienti.

Parto da una frase che ho sentito spesso pronunciare: “Eh, i tempi sono cambiati, non è più come una volta che ti laureavi e trovavi subito un buon lavoro”.

Leggi tutto

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi