A scuola da un macaco!

A scuola viene insegnato che l’essere umano è la creatura più intelligente sulla terra e che è la naturale evoluzione della scimmia.
In effetti l’essere umano sembra avere davvero una marcia in più rispetto alla scimmia e la sua intelligenza lo ha portato nei secoli a creare oggetti di grande ingegno capaci di modificare fortemente le sue abitudini di vita.
La scimmia, per contro, non avendo le capacità creative dell’essere umano vive sostanzialmente da sempre le stesse condizioni di vita.

Durante una vacanza in Austria ho potuto osservare le scimmie da vicino in un ambiente molto simile a quello naturale e il mio indottrinamento è stato messo in discussione.

Il parco dei macachi giapponesi di Villach dove sono stato, è una riserva nata dall’esigenza di preservare la sopravvivenza di questa razza che in seguito a problemi ambientali nel proprio territorio di origine, era a rischio di estinzione. Il nuovo territorio oltre ad offrire il giusto microclima riproduce per estensione le stesse dimensioni in cui una colonia di scimmie vivrebbe in natura.
I visitatori sono ospiti e come tali devono rispettare regole di comportamento ferree al fine di non alterare l’equilibrio della colonia. Infatti si deve stare in silenzio, non si devono indossare oggetti colorati o luminosi che potrebbero essere fonte di attrazione per il macaco, non si deve offrire alcun tipo di cibo agli animali e soprattutto non li si deve guardare fissi negli occhi, gesto che verrebbe interpretato dalla scimmia come un invito alla sfida. Tutto questo perché siamo di fronte ad un animale che vive allo stato brado e non è in alcun modo addomesticato. L’intervento umano, al fine di non alterare l’equilibrio interno della colonia, è solo a scopi medici, didattici e per l’approvvigionamento del cibo.

Osservare le dinamiche di vita delle scimmie è stato istruttivo e divertente allo stesso tempo perché ho riscontrato tra loro comportamenti molto simili a quelli che avvengono tra noi esseri umani.
In particolare ciò che accade in un gruppo di macachi non sembra essere tanto diverso da ciò che accade in un’azienda moderna. La loro sopravvivenza dipende da una gerarchia molto forte dove la scimmia Alfa, il capo, è la prima a mangiare e decide cosa lasciare da mangiare a quella sotto di lei e così a seguire fino ad arrivare agli ultimi livelli.
Inoltre la scimmia Alfa, comanda su tutte le altre scimmie ed è costante bersaglio di attacchi da parte delle compagne che cercano di spodestarla.
Tutto questo le provoca un accumulo di stress che sfoga sulla scimmia di rango inferiore che a sua volta si rifà su quella ancora sotto creando un circolo di angherie e violenze psicologiche degne del miglior film di Fantozzi.
Infatti accade che la scimmia che prende uno schiaffo o viene buttata giù da un ramo non sa neppure perché! Ed in effetti un perché non c’è. L’unico motivo è il bisogno fisiologico compulsivo di scaricare tutto il carico ormonale generato da questa continua lotta psicofisica all’interno del gruppo.

Tutto ciò lo si può riscontrare anche nella “colonia” lavorativa di noi esseri umani dove l’alto livello di competitività fa sì che non appena il capo, la scimmia Alfa, comincia a dare un piccolo segno di debolezza, il vice, la scimmia di rango subito inferiore, aumenta il carico di violenza psicologica al fine di farlo capitolare per cercare di prenderne il posto.

Si può arrivare a dire che in quanto al rovinarsi la vita a vicenda, le scimmie sono sicuramente abili quanto l’essere umano.
Però esiste una differenza sostanziale tra l’essere umano e le scimmie che fa pendere l’ago della bilancia dell’intelligenza a favore dei macachi.

Questa differenza si chiama “toelettatura”.
La “toelettatura” è una pratica che ogni scimmia fa e riceve ogni sera dopo il tramonto. Consiste nel prendersi cura di un’altra scimmia facendola accomodare sulle proprie gambe, pettinandole delicatamente il pelo e grattandole la schiena e la stessa cortesia viene poi contraccambiata.
Non è una pratica di tipo sessuale. Può essere praticata da individui dello stesso sesso o di sesso diverso è un semplice prendersi cura dell’altro e ha il fondamentale scopo fisiologico di produrre su entrambe le scimmie enormi quantità di ossitocina.

L’ossitocina, di cui avevo parlato in maniera più approfondita in un precedente articolo , garantisce la riduzione dei livelli di stress permettendo alla scimmia di digerire il pranzo mangiato di corsa, prendere sonno e riposare per recuperare le energie da spendere nella giornata successiva.

Nella similitudine con noi esseri umani però manca questo ultimo fondamentale passaggio. Infatti se provate a pensare ad una famiglia di esseri umani al ritorno a casa alla sera dopo un’ intera giornata di lavoro, constaterete che la pratica della “toelettatura” cioè del prendersi cura l’uno dell’altro reciprocamente è fortemente limitata.

La scena più frequente che ci si presenta è quella di marito e moglie, soprattutto se lavorano entrambi, che arrivano stanchi e stressati dal lavoro che si trovano a dover ancora gestire figli che magari non hanno visto in tutto il giorno e a dover poi ancora organizzare la giornata successiva fatta di nuovi incastri di orari e appuntamenti. Si parla poco e in maniera concitata magari con la televisione in sottofondo che racconta di disastri e “sfighe” varie in ogni parte del mondo.

Risultato? Niente toelettaura e di conseguenza niente aumento di ossitocina, piuttosto enormi quantità di ormoni dello stress che si vanno ad aggiungere a quelli della giornata e ci accompagnano fino al letto per poi impedirci di digerire bene la cena e  di avere un buon sonno ristoratore.
Ma allora le scimmie sono davvero più intelligenti di noi? No, semplicemente sono meno razionali di noi e seguono il loro istinto facendosi davvero del bene reciproco.

Gli animali ci insegnano ancora qualcosa per vivere meglio. Impariamo dai macachi pochi semplici gesti quotidiani per migliorare il livello qualitativo della nostra giornata.
Alla sera prova ad introdurre questi gesti traendone a pieno tutti i benefici che ne derivano:

1. Quando arrivi a casa prova a non accendere subito la televisione. (Effetti e benefici in questo mio articolo)

2. Dedica anche un solo minuto ad abbracciare il tuo partner, tuo figlio, un animale domestico.

3. Trova un momento per stare in silenzio e chiedi anche agli altri di fare altrettanto. Il silenzio lascia spazio alla mente per riposare dal suo continuo produrre pensieri.

4. Con i tuoi figli, se ne hai e loro hanno piacere, prova ad aumentare il contatto fisico mentre gli chiedi della loro giornata. Inizia per gradi prendendogli una mano o facendoli sedere sulle tue ginocchia se sono più piccoli, arriva a massaggiare loro le spalle o a grattargli la schiena.
All’inizio penseranno che sei diventato un po’ strano ma vedrai in breve tempo verranno
loro stessi a sedersi sulle tue ginocchia e a chiederti un massaggio e anche la vostra comunicazione ne beneficerà.

Prova quindi a “macachizzarti” un po’!
Fallo a cuor leggero!
Il bello della toelettatura è che è un gesto di amore vero.
Infatti ciò che tu fai per l’altro è di beneficio all’altro ma è anche allo stesso modo di beneficio a te stesso.

Vedrai che migliorerà la tua digestione, il tuo sonno,

le tue relazioni famigliari e al mattino successivo sarai di nuovo pronto e rigenerato per una nuova giornata nella tua personale giungla metropolitana.

Aspetto i tuoi commenti.

Walter R.

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