Tu che mal di testa hai?

Cefalea, emicrania, cefalea a grappolo, cefalea con aura in qualsiasi modo lo si chiami, il mal di testa secondo le più recenti ricerche in campo medico è la patologia di cui soffre una percentuale sempre più in aumento della popolazione occidentalizzata.
Ne sono colpite soprattutto le donne tra i 30 anni ed i 50 anni ma in questi ultimi anni si è abbassata l’età di incidenza e anche sempre più uomini ne soffrono.
Inoltre fatto ancora più interessante e preoccupante è che anche in età pediatrica il mal di testa ha iniziato a colpire sempre più bambini.
La cefalea incide profondamente sulla qualità di vita della persona che ne soffre e dei suoi familiari.
Inoltre è tra le cause più diffuse di inabilità totale o parziale al lavoro diventando indirettamente un costo sociale elevato.

Personalmente, nell’ambito del mio lavoro, ho osservato che, mentre alcune persone iniziano il trattamento proprio a causa del mal di testa, per molte altre il mal di testa non rappresenta più una patologia da comunicare al terapista (come ad esempio un dolore al collo o alla lombare), ma “uno stato” con cui si convive da così tanto tempo da essere ormai parte della propria vita.

Con questo articolo intendo darti alcune informazioni utili se anche tu o qualcuno a te vicino soffre di mal di testa al fine di capire meglio cosa sta accadendo. Le mie nozioni non ti rendono un esperto quindi continua a rivolgerti al tuo medico di fiducia per fare tutte le indagini mediche necessarie.

Le cause del mal di testa sono molteplici.
Quindi per intervenire con efficacia occorre:
definire “da quanto tempo se ne soffre”.
Ad esempio una donna che ha iniziato a soffrire di mal di testa da dopo l’inizio del primo ciclo mestruale durante l’adolescenza, facilmente avrà dietro la sua cefalea una possibile causa ormonale; invece se la stessa donna ha iniziato ad avere i suoi sintomi ad esempio qualche anno dopo un incidente di vario genere (auto o caduta ) si potrà ipotizzare una causa traumatica a carico delle vertebre cervicali subito sotto la nuca.

definire “dove e quando fa male”, cioè la zona colpita e il momento della giornata in cui inizia il dolore.
Un mal di testa presente già al risveglio e localizzato nella zona delle tempie e della mandibola ma che migliora durante la mattinata, spesso è causato da una eccessiva tensione dei muscoli che fanno stringere i denti. Questo si spiega perché durante la notte alcune persone scaricano le tensioni accumulate nella giornata stringendo i denti e mantenendo in tensione i muscoli delle tempie e della mandibola (temporali e masseteri). Poi durante il giorno, parlando e muovendo la bocca questa tensione diminuisce ed il mal di testa tende a scomparire.
Questo mal di testa è descritto come un casco da moto stretto che stringe intorno alla testa.

Un mal di testa invece che appare nel pomeriggio nella zona degli occhi potrebbe essere causato da disturbi visivi. Infatti se la muscolatura oculare è messa in eccessiva tensione (per ore prolungate davanti al PC o per problemi legati alla vista), tenderà ad irrigidirsi e con il tempo le tensioni potrebbero generare il mal di testa.
Questo mal di testa è descritto come se gli occhi pulsassero e la parte superiore delle orbite avesse una forte pressione che schiaccia.

Un mal di testa molto caratteristico che origina posteriormente la nuca e che si irradia passando da dietro fino a sopra la testa coinvolgendo spesso i capelli, può essere causato da una tensione a carico della muscolatura della lingua che si ripercuote sulla base della testa (occipite) descritta dalla persona come una zona tipo piastra dura.

Un mal di testa che spesso colpisce la persone nelle ore notturne ed è associato talvolta ad un brusco risveglio ed insonnia intermittente. E’ molto simile a quello che si prova quando ci si sveglia la mattina dopo aver bevuto troppo alcool o mangiato troppo la sera prima. Può presentarsi spesso nel week end soprattutto quando la persona conduce una vita molto frenetica durante la settimana e nei giorni di festa dorme qualche ora di più.
Può avere come causa la funzionalità dei visceri ed in particolare del sistema fegato-coledoco-cistifellea. Questo sistema, continuamente in funzione, consente di produrre e gestire la bile così importante nella digestione dei grassi introdotti con l’alimentazione.

Riassumendo, possiamo dire che abbiamo un unico sintomo e cioè il mal di testa, diverse manifestazioni cliniche, cioè diversi tipi di dolore, le cui origini, come abbiamo visto, dipendono da cause diverse.
Quindi, accanto all’intervento farmacologico prescritto dal medico specialista, di aiuto per vincere la sintomatologia dolorosa troviamo l’approccio manuale che lavora sulle tensioni a livello delle fasce del collo e della base del cranio maggiormente descritte da chi soffre di mal di testa.
Nella mia personale esperienza quanto più l’anamnesi, cioè la richiesta di informazioni al paziente, è precisa e dettagliata tanto più facile sarà andare a rivolgere la terapia manuale alle specifiche strutture responsabili del mal di testa.

Si può paragonare l’ episodio di mal di testa alla “goccia che fa traboccare il vaso”.
Il nostro corpo è il vaso e le tensioni ed i traumi che accumuliamo durante la vita le gocce che giorno dopo giorno iniziano a riempirlo. Il traboccare del vaso è il manifestarsi del sintomo, nel nostro caso, la cefalea.
Quante più gocce avranno riempito il vaso durante la vita del soggetto, tanto sarà più facile che il vaso anche a causa di una sola goccia possa traboccare generando un sintomo.

Lo scopo e l’efficacia del mio intervento con la terapia manuale neuro sensoriale TMNS è dato dall’agire sul rilasciare quelle tensioni e blocchi (traumatici e non) che nel tempo hanno riempito così tanto il vaso da non avere più la capacità di “compensare”.
Compensare diventa la “parola magica”. Infatti la sensazione che i miei pazienti mi riferiscono dopo il trattamento è quella di sentire come se, essendo diminuite le loro tensioni, avessero una maggiore capacità di adattarsi alle normali situazioni stressanti emotive e muscolari della vita quotidiana che si trovano a vivere senza che questo generi immediatamente lo scatenarsi della loro cefalea.

Se desideri maggiori informazioni oppure ti interessa approfondire l’argomento puoi scrivere qui sotto nei commenti oppure contattarmi su info@tmns.ch
Ti risponderò con piacere

Walter R.

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