Attenzione selettiva: la capacità del cervello di fare accadere le cose

Ti è mai capitato, quando hai deciso di acquistare un particolare modello di auto, di vedere in giro un sacco di auto di quel tipo? Se hai già scelto anche il colore, addirittura, non solo vedi molte più auto di quel modello ma anche di quello specifico colore. La stessa cosa accade quando sei preoccupato per qualcosa. Ad esempio, se hai parcheggiato l’auto in divieto di sosta per pochi minuti, in quegli attimi ti sembrerà che in giro ci siano molte più vigili rispetto al solito.

Bene, devi sapere che tutto questo non succede solo a te, in quanto è un effetto comune a tutti noi e che si chiama attenzione selettiva.

Il tuo cervello è uno strumento veramente incredibile: è infatti in grado di processare miliardi di informazioni al minuto. In pratica qualsiasi cosa ti accada lui la percepirà in maniera chiara e netta attraverso i suoi organi di senso.

Questo è vitale per te per poter far fronte a qualsiasi situazione ti si pari davanti.

Per fortuna il cervello non porta alla tua coscienza tutto ciò che percepisce, ma fa una selezione. Anche questo è vitale per te perché, se ciò accadesse, riceveresti così tanti stimoli coscienti da impazzire nel giro di qualche minuto.

Arriva a coscienza, cioè “percepisci”, solo quello che tu, in un qualche momento della tua vita, hai educato il tuo cervello a riconoscere come importante per te.

Per capire meglio immagina di entrare in un ristorante.

Il tuo cervello comincia a registrare ogni cosa: il  colore della divisa dei camerieri, l’odore del cibo nel piatto di un commensale, la musica presente nella sala, ma anche l’odore di ascella di un commensale.

Tutte queste informazioni, con buona probabilità, arriveranno alla tua coscienza; questo perché il “lui” sa che per te è importante sapere in questo momento se il cameriere ha la divisa impataccata, se il pesce puzza anche da cotto, a quale tavolo sederti per stare lontano da un commensale poco pulito e quindi per decidere se cenare là o scappare a gambe levate.

Ma, mentre stai entrando nella sala, “lui” misura anche la temperatura, la percentuale di ossigeno presente nell’aria, il tasso di umidità, il numero esatto di camerieri presenti, il numero di posate su ogni tavolo e così via.

Sarai d’accordo con me che se il tuo cervello ti informasse costantemente su tutte queste cose la tua cena diventerebbe un’inferno e non vedresti l’ora di tornare a casa e chiuderti al buio, in una stanza insonorizzata, per farlo tacere almeno un po’.

Invece ti informa sull’odore del cibo ma si tiene per sé l’informazione sul tasso di umidità.

Ecco, questo è quello che si chiama attenzione selettiva.

Se volessi sapere la mia personale definizione, è la capacità del tuo cervello di scegliere per te cosa farti “vedere” e cosa no.

Ma come ti dicevo la scelta che lui fa è sempre basata sulle informazioni che tu precedentemente gli hai dato al riguardo.

Quindi, tornando all’inizio, non ci sono, in effetti, più auto del colore e modello che vuoi comprare ma semplicemente il tuo cervello ti sta dicendo: “Ehi, guarda quella macchina, non mi avevi detto che ti piace proprio di quel colore lì?”.

Allo stesso modo, se hai parcheggiato in divieto, il cervello ti dirà: “Ehi, lo vedi quello? Potrebbe essere che stia andando a farti una bella contravvenzione”.

Quindi, spingendoci un po’ oltre, potremmo dire che la realtà non esiste in maniera statica e oggettiva come siamo abituati a pensare, ma tu percepisci dall’ambiente esterno solo determinati stimoli, che generano la tua personale visione di realtà.

Quello che percepisci è dato dalle informazioni che il tuo cervello reputa importanti.

Appurato questo punto, cerchiamo di vedere come fornire i corretti input al cervello per far sì che d’ora in poi possa “farci vedere” quello che desideriamo vedere.

Per farlo occorre prima aver chiaro il linguaggio per lui più comprensibile. Questo linguaggio è fatto di emozioni intense. Per emozioni intendiamo non quelle in senso romantico ma i processi che generano alterazioni biochimiche nel cervello.

Come già avevo accennato in un altro articolo quando una cosa “ci prende un casino” o “ci spaventa molto”, attiva una serie di risposte nel cervello che ci fanno produrre determinate sostanze chimiche. Queste generano cambiamenti nel tuo comportamento, che a lungo andare cambiano la struttura del tuo cervello con lo scopo di reagire prontamente.

Tali elementi chimici fanno si che il sistema nervoso, di fronte ad una situazione che genera quel tipo di emozione, dica: “Ok, questo problema lo conosco, le altre volte ha funzionato comportarsi così, adesso lo rifaccio uguale”.

Questo è il motivo perché spesso, inconsciamente, ripeti azioni che, quando eri bambino, ti disturbavano non poco se fatte dai tuoi genitori.

Infine occorre sapere che tu sei spinto ad agire da due potenti motori: allontanarti da un possibile pericolo e tendere verso un potenziale desiderio. Qui sta la chiave per far si che l’attenzione selettiva possa essere il tuo migliore alleato oppure il tuo peggior nemico.

Se l’ambiente intorno a te viene percepito come ostile (leggi, guardi o ascolti notizie deprimenti, parli con persone che ti dicono che tutto va sempre peggio) il tuo sistema nervoso rivolgerà la sua attenzione selettivamente su quei particolari che nell’ambiente dimostrano che, in effetti, tutto va sempre peggio.

Questo ha un senso biologico. Se la situazione intorno a te è pericolosa, ha senso prendere più informazioni possibili sul “nemico” per trovare il modo di difendersi.

Se invece l’ambiente circostante viene percepito come sicuro perché leggi, guardi o ascolti storie ad esempio di persone che hanno cambiato il mondo o frequenti persone ottimiste e determinate, il tuo cervello rivolgerà l’attenzione selettiva verso quei particolari che prima non aveva il tempo di comunicarti, preso com’era a informarti sui pericoli intorno a te.

Quindi, da adesso, hai un motivo in più per iniziare a conoscere le storie dei grandi uomini e donne della storia.

Prova ad andare a letto la sera leggendo, ascoltando o ancor meglio guardando documentari su Youtube che raccontino le storie di personaggi eccellenti e ispiratori.

Scoprirai in breve che, dalla mattina successiva, il tuo cervello ti mostrerà molte più situazioni in cui anche tu potrai dimostrare il tuo valore e incontrerai persone che ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi.

Io ci ho provato e so che funziona, a te la palla!

Walter Riscossa

2 comments

  1. Grande e scientifico….

    1. Grazie Daniele, a proposito di scienza Sant’Agostino ha scritto : “I miracoli non avvengono in contraddizione alla natura ma in relazione a ciò che noi sappiamo di essa” e ad oggi sempre più cose circa la natura sono conosciute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi